mensile di politica, cultura e informazione

storia


PERCHE’?

autore: 
Italia Reale

Gentile Direttore, in questi giorni ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa, in terra d’esilio, di S.M.Vittorio Emanuele III, Re d’Italia avvenuta il 28/12/1947 in Egitto.

18 MARZO

autore: 
Italia Reale

Egregio Direttore, quasi per caso mi sono ricordato che il 18 marzo è caduto il 25° anniversario della morte in esilio di re Umberto II.

Mai avrei pensato che, dopo tanti anni, le spoglie mortali di un Uomo che seppe conquistarsi la quasi unanime stima e rispetto di amici e nemici, ancora riposino in una terra non sua.
37 anni di esilio da vivo (di cui quasi venti trascorsi a combattere il cancro che lo uccise), confortato solo dall’affetto di tanti Italiani che non lo avevano dimenticato.

IL MASSACRO DI KATYN

autore: 
Italia Reale

CRIMINE DELLO STATALISMO

Il Presidente russo Putin riconosce il massacro di Katyn come “crimine dello stalinismo”.

Lo sostiene il ministro degli Esteri polacco, Radislaw Sikorski alla tv privata TVN24, rivelando la condanna espressa durante l’incontro tra Putin e il Premier polacco Donald Tusk dello scorso 8 febbraio.
Un’ammissione che si ferma, però, un passo prima dell’obiettivo dalle autorità polacche: il riconoscimento da parte russa di un genocidio o di crimine di guerra e contro l’umanità.

L’ULTIMA DINASITA VIETNAMITA

autore: 
R.V.R.

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SUPERGA SEGRETA

autore: 
Italia Reale

Il Mausoleo dei Savoia

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PADRE GIOVANNI SEMERIA

autore: 
Bruno Aymone

(Presidente Federazione Provinciale Napoli dell’Associazione Nazionale del Fante)

SERVO DEGLI ORFANI DI GUERRA

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L’ORDINE DI MALTA

autore: 
Marco Perciballi

E LA SCOMPARSA DEL SUO GRAN MAESTRO

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PILLOLE DI STORIA

autore: 
Armando Pupella

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STORIA DELLA PRIMA COLAZIONE

autore: 
Roberto Stocchi

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NON SOLO FOIBE

autore: 
Franco Ceccarelli

Gli eventi, drammatici, che caratterizzarono la storia delle province orientali italiane nel periodo 1943/1945, di cui finalmente si torna a parlare grazie alla istituzione della “Giornata della Memoria”, celebrata per la prima volta nel 2003, si riassumono, nell’immaginario collettivo, in un solo termine: Foibe.

E’ una parola che non solo in chi visse da involontario protagonista quel periodo storico, evoca angosce inenarrabili.
Di per sé la foiba non è altro che una cavità carsica, un pozzo verticale naturale che affonda nel terreno, a volte per centinaia di metri.