2011
PANORAMA INTERNAZIONALE
Gran parte del Medio Oriente continua a ribollire.
Fatta eccezione per il Marocco, l’Algeria e l’Arabia Saudita, gli altri Stati, dall’Egitto, dove è stato deposto il Presidente Mubarak, attualmente sotto processo perché non ha voluto lasciare la patria, alla Tunisia dalla quale è fuggito il Presidente Ben Alì, riparato a Riad, abbiamo assistito al crollo di regimi moderati e filoccidentali con i quali l’Italia intratteneva buoni rapporti.
Si è ora in attesa di prossime elezioni che costituiscono indubitabilmente una salto nel buio.
MONDO ARABO IN RIVOLTA, LA LIBIA VOLTA PAGINA
Le violente proteste contro i tiranni arabi, evidenziano una realtà inconfutabile: le repubbliche hanno regalato autoritarismi non più sopportabili, le Monarchie evidenziano pace sociale, tolleranza e giusto progresso.
L’importante giornale inglese “Economist” aveva pubblicato, il 20 gennaio 2011, un’analisi della situazione, venutasi a creare, dopo l’esplosione della protesta in Egitto.














