ITALIA REALE - mensile di politica, cultura e informazione
Al principio dello scorso mese di aprile la Banca d’Italia ha diffuso un rapporto dal quale si evince che nel periodo 2008/2010 si è drammaticamente ampliato divario della condizione economica dei giovani rispetto al resto della popolazione. È stato il Vice direttore generale della Banca Centrale, Dott.ssa Anna Maria Tarantola, a fornire tali informazioni, nel corso del convegno tenuto Genova:“La famiglia: un pilastro per l’economia del Paese”. Tra l’altro, nel corso della relazione è stato evidenziato come dal principio del 2009 siano state quasi 500.000 le famiglie italiane costrette - per di più in un momento di già difficile congiuntura economica per tutti - a farsi nuovamente carico di un figlio che, causa perdita del lavoro, è stato costretto a tornare a fare il “bamboccione”, come definì i giovani “over 30”, costretti a convivere con papà e mamma, con infelicissima scelta del termine, il defunto ministro Padoa - Schioppa. Se infatti nel periodo oggetto dello studio, il numero delle famiglie “povere” in base al reddito ed alla ricchezza è aumentato dell’1%, quello delle famiglie dei giovani aumentato di ben il 5%! Con la prospettiva di bruciare, con ciò, un’intera generazione.