La Tempesta che si è abbattuta sulla finanza mondialista, evidenzia la crisi di un sistema politico alla deriva, caratterizzato da una insicurezza istituzionalizzata che crea grandi guadagni per pochi e vanifica i risparmi dei molti.
I giochi delle centrali finanziarie che hanno imposto, come sistema,la creazione veloce di capitali e facili ricchezze, fondate su realtà virtuali, hanno determinato un disastro globale, mentre i politici rivalutano,solo a parole,i valori dell’economia reale, patrimonio della società tradizionale e monarchica:il lavoro, l’occupazione,la produzione.
Il recente vertice di Parigi ha diretto tutti gli sforzi a puntellare le banche ed il sistema da queste rappresentato.
I monarchici di “Stella e Corona” pretendono, al contrario, piani di difesa dei comuni cittadini, proprio nei confronti di un sistema bancario di un potere economico al limite dell’usura.
Non appare nessuna difesa per tutti coloro che hanno contratto mutui a tasso variabile e debbono subire l’avidità di un sistema che non è stato obbligato, proprio dai politici, ad una nuova contrattazione.
Le banche saranno sostenute dai soldi degli Stati e,quindi, saranno sempre i cittadini a pagare,per mantenere in vita un sistema avido e responsabile degli attuali disastri che bruciano la pelle dei molti e arricchiscono facilmente i pochi.
I monarchici di “Stella e Corona” si domandano perché gli aiuti economici, proposti per salvare il sistema finanziarioe bancario,non riguardino anche i piccoli imprenditori, ovvero anche gli interventi per gli aumenti salariali, in sede di rinnovo dei contratti. “Alleanza Monarchica” avrebbe anche voluto veder varare una serie di misure di controlli nei rapporti banche cittadini, in modo che il prepoterefinanziario venga limitato.
Avrebbe anche voluto sentir parlare di abbattimento del costo del danaro, perun rilancio della piccola imprenditoria.
I monarchici di “Stella e Corona” sottolineano come l’Europa delle banche e dei gruppi finanziari, dei tecnoburocrati, che si impone con leggi elettorali che creano oligarchieinamovibili, non potevadare altri frutti.
La crisi mondiale in atto ci impone il ripensamento delloStato moderno che, di fatto, eliminata la sovranità legittima del Re, garante delle più ampie libertà nella società, ha, poi, eliminato l’altra sovranità che è quella del popolo che ha diritto di scegliere chi eleggere e chi mandare a casa.