L’ultimo incontro tra il Presidente Busch, ormai prossimo alla fine del suo mandato ed il Presidente Putin, dal 7 maggio Capo del Governo russo, mentre la carica di Capo dello Stato passerà al suo collaboratore Medvedev, non ha sortito particolari progressi.
Infatti Putin ha confermato la sua opposizione all’ingresso nella NATO di Ucraina e Georgia, in quanto si tratterebbe a suo avviso di un ingiustificato accerchiamento della Russia; del pari si è opposto all’installazione di basi per l’intercettazione di missili, da situare in Polonia e nella repubblica ceca. Si è però dichiarato disponibile a collaborare con l’Occidente nella creazione di un sistema diretto alla distruzione di razzi vettori eventualmente lanciati dai cosiddetti Stati canaglia (Iran e Corea del Nord).
Vi è da aggiungere che il sistema antimissilistico finora previsto dagli Stati Uniti si limita a proteggere l’Europa del Nord e quella centrale, ma non quella del Sud, della quale fanno parte Italia, Francia ed i Balcani, che in effetti sono i più esposti.
E’ evidente che una simile difesa è del tutto carente ed inaccettabile. Sarebbe invece necessario spostare tali basi molto più a Sud, in modo da tutelare l’intera alleanza.
Proseguono intanto in tutto il mondo le proteste contro le insopportabili e pesanti violazioni dei diritti civili in Tibet da parte del governo cinese. Dopo l’invasione del Tibet, da sempre Stato teocratico indipendente, la Cina ha accentuato la sua politica oppressiva e realizzato una pesante immigrazione di cinesi al fine di ridurre a minoranza l’elemento autoctono.
Centinaia di assassinati, migliaia di incarcerati, centinaia di migliaia di esuli sono il risultato di questa politica aberrante e liberticida.
Questo è il vero volto della Cina comunista, che si appresta a celebrare le Olimpiadi sul proprio territorio infischiandosene altamente dei principi di democrazia e di libertà che ipocritamente sostiene di rispettare.
Purtroppo il mondo libero, troppo impegnato nel fare affari e conseguire profitti, a parte qualche debole protesta che lascia il tempo che trova, si limita ad osservare con indifferenza quanto sta avvenendo. Pare che tutt’al più alcuni Stati non manderanno una delegazione ufficiale all’inaugurazione dei giochi olimpici, mentre i loro atleti parteciperanno a tutte le gare avallando di fatto una situazione vergognosa ed insostenibile.
In Africa si accentua il pericolo di una guerra civile in Zimbabwe (l’ex Rodesia).
Il dittatore comunista Mugabe ha perso le elezioni, ma com’è prassi costante dei Paesi comunisti, non ammette la sconfitta e sta mobilitando esercito, polizia e partigiani per imporsi con la forza.
Intanto dopo la cacciata dei coloni bianchi, questa regione, una volta prospera, si trova in una situazione economica spaventosa, con una disoccupazione alle stelle ed una svalutazione pari al 100.000%!