mensile di politica, cultura e informazione
casella postale n.1
Egregio Direttore, S.M.Vittorio Emanuele III fu detto Re Costituzionale perché era ligio, nella forma e nella sostanza, allo Statuto ed alle Leggi. Fu inoltre detto Re Soldato perchè sul fronte della I guerra mondiale seguiva le direttive degli Stati Maggiori che ne disciplinavano le visite in prima linea. Seguì anche la scelta strategica del governo Badoglio di abbandonare Roma per portare i rappresentanti dello Stato in territorio non occupato da eserciti stranieri. Il Principe ereditario dissentiva da quella decisione del governo ma obbedì come pure obbedì al divieto di farsi paracadutare nel Nord Italia per assumere il comando dei militari sbandati. Quando il Principe divenne Luogotenente Generale del Regno fece emettere dall’allora Ministro della Giustizia Togliatti un decreto per la pacificazione degli Italiani; quando subì la violenza del colpo di stato da parte dell’infido De Gasperi non volle opporgli violenza, anche se legittima, onde evitare un possibile spargimento di sangue e preferì un esilio che non meritava. Ora, con ingratitudine tipica di chi si fa forte con gli inermi, si criticano questi ultimi grandi Savoia confondendoli con alcun loro eredi. Povera Italia! Cordiali saluti.
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