L’inoppugnabile vittoria della coalizione di Centrodestra guidata dall’On. Berlusconi ha dimostrato l’inutilità della vergognosa e furibonda campagna mediatica scatenata contro di lui dai poteri forti internazionali, in particolare sulla stampa britannica che lo dipingeva come un pericoloso squilibrato, ed al tempo stesso ha gettato le basi per l’auspicabile realizzazione di un nuovo patto sociale tra le categorie economicamente più deboli e quelle più produttive.
D’ora in poi il Cavaliere dovrà assumere una posizione decisa anche per quanto riguarda la politica energetica dell’Italia, sottraendosi alla pesante egemonia angloamericana e realizzando nuove intese in particolare con la
Russia guidata dal suo amico Putin.
E’ dal 1945 che gli Stati Uniti ed in parte l’Inghilterra, dopo aver portato alla guida del nostro governo politici loro protetti ed esecutori dei loro ordini, ottenuta la caduta della Monarchia, hanno di fatto imposto all’Italia gli assetti interni ed internazionali per loro più convenienti.
D’altra parte non dobbiamo dimenticare che in particolare Stati Uniti e Nato hanno impedito alla nostra Patria di cadere nell’orbita sovietica.
Ma ora che la situazione geo-politica è cambiata occorre che l’Italia recuperi interamente la propria sovranità nazionale e pur rimanendo nell’ambito dell’Occidente si decida ad adottare una politica autonoma, che da una parte la liberi da una casta di politici vetusti, avidi, screditati, e troppo inclini a servire gli interessi stranieri, e dall’altra si adoperi per eliminare o quanto meno ridurre la frattura esistente tra le categorie più sfruttate ed impoverite (ivi comprese media e piccola borghesia) e le oligarchie dei potenti con licenza pressoché illimitata di speculazioni ed ingiustificati aiuti anche fiscali, ottenuti, con la complicità dei cosiddetti postcomunisti e postdemocristiani di sinistra, ora riuniti nello sconfitto Partito Democratico.
Franco Frattini, già Commissario agli interni presso l’Unione Europea, incarico particolarmente importante ed impegnativo,
è stato richiamato in Italia per assumere la carica di Ministro degli Esteri.
Lo ha sostituito il francese Jacques Barrot, già
Commissario ai trasporti.
A rimpiazzare Frattini andrà Antonio Tajani che assumerà l’incarico ai trasporti, meno politico e di minor rilievo.
Un problema di difficile soluzione è quello rappresentato dall’Alitalia, la nostra compagnia di navigazione aerea, che il Governo Prodi si accingeva a svendere alla Air France-KLM. Si deve al Cavaliere se tale manovra, osteggiata anche dai sindacati, è fallita e si sta realizzando una cordata italiana che anche con l’aiuto dei tedeschi e forse dei russi ne tenterà il salvataggio.
Per quanto riguarda l’Estero non vi è molto da
segnalare.
I ministri degli esteri dall’Unione Europea hanno sottoscritto con la Serbia l’Accordo di associazione e stabilizzazione, primo passo per la completa adesione; tuttavia tale accordo voluto dal Presidente Tadic è contestato duramente dal Capo del governo Kostunica, che ha definito l’intesa “anticostituzionale, antistatale e illegale”, perché di fatto avalla la contestata indipendenza del Kossovo.
Aumenta l’attrito tra la Georgia e la Russia che sostiene con la presenza di proprie truppe le regioni dissidenti dell’Abkazia e dell’Ossezia del Sud.
In Afghanistan il Presidente Karzai è sfuggito
per un soffio ad un attentato dei talebani.
In Iraq proseguono attentati e guerriglia.
La Cina accentua la repressione dei dissidenti tibetani con condanne a morte, all’ergastolo e ad anni di carcere, mentre il percorso della fiaccola olimpica è stato ovunque contestato da dimostrazioni.
In Zimbawe la Commissione elettorale ha finalmente accertato che l’opposizione, pur non avendo raggiunto il traguardo del 51% dei voti, ha ottenuto percentuale superiore a quella del partito di governo, da cui il ballottaggio; intanto il dittatore comunista Mugabe ha ricevuto carichi di armi dalla Cina.