La batosta presa dal Partito Democratico e la fortunata scomparsa dal Parlamento della variegata in rosso Sinistra Arcobaleno, nonché dei parimenti non rimpianti socialisti, hanno motivazioni molto semplici: gli Italiani sono stufi di venir presi in giro da chi promette senza mantenere, vende fumo, prospetta situazioni non vere, cavalca e ingigantisce gli scontenti al fine di trarne proseliti e utili, in una parola dei pallonari e millantatori.
Ne sappia trarre insegnamento il centro-destra che, altrimenti, tra cinque anni saranno i suoi uomini a sprofondare nel baratro della sconfitta.
La larga maggioranza raggiunta nei due rami del Parlamento permette di governare senza dover cedere a ricatti, a pressioni ingiustificate, camarille, mafie grandi e piccole, per cui non vi saranno alibi a fronte di inattività o di provvedimenti non in linea con le aspettative degli Italiani.
Si dia sicurezza promulgando leggi che portino ad adeguate condanne immediate per la piccola e grande criminalità, senza sconti di pene, con l’obbligo di lavoro per i detenuti che consenta loro di impiegare utilmente il tempo realizzando anche guadagni utili per le loro famiglie e per sé stessi quando torneranno a pena scontata in libertà.
Si rintraccino gli evasori fiscali, i falsi invalidi e quanti altri campano alle spalle di chi lavora e paga le imposte che dovranno essere giuste e non punitive.
Si caccino dai posti di lavoro pubblici tutti quei dipendenti che non compiono il proprio dovere e se ne elimini il costo a carico della collettività, oppure li si sostituisca con disoccupati.
Si riconosca il diritto ad una vita dignitosa agli immigrati che, entrati regolarmente nel nostro Paese, vi svolgano un lavoro, e si rispediscano nelle loro Nazioni quanti considerano e trattano l’Italia come luogo in cui delinquere in tranquillità; si condannino a lavori forzati coloro che dopo aver ricevuto un
provvedimento di espulsione non lo adempiono oppure rientrano in Italia.
Si tutelino i pensionati ed i risparmiatori colpendo duramente quanti speculano con ingiustificati aumenti dei prezzi, in particolare dei generi di prima necessità.
Si aiutino oltre a quanti sono alla ricerca di un posto di lavoro, le piccole e medie imprese in difficoltà.
Si combatta fermamente lo spaccio della droga perseguendo oltre i grandi importatori e distributori anche i piccoli rivenditori senza i quali tale sporco mortale traffico non potrebbe aver luogo.
Si adottino con urgenza fonti d’energia alternative al petrolio e si esca un po’ alla volta dallo strangolamento ad opera dai Paesi che lo estraggono.
I problemi e le necessità sono tanti e l’elenco potrebbe continuare; una cosa è comunque certa, se non tutti ma almeno una buona parte dei fatti evidenziati non troveranno nei prossimi cinque anni una soluzione o, almeno, un avvio alla soluzione, nelle elezioni politiche del 2013 i risultati si invertiranno e la sinistra-centro tornerà ad occupare quei posti di comando che ha mal gestito e che ora deve, da perdente, abbandonare.