In Afghanistan prosegue la guerriglia che ha avuto un’accelerazione in occasione della visita del Segretario della Difesa americano Gates; 16 i morti a Kabul in occasione di un attentato.
In Pakistan il Generale Musharraf è stato rieletto Capo dello Stato,ma ha dovuto rinunciare alla carica di Comandante in capo dall’esercito, passata ad un suo fedelissimo già capo dei servizi segreti.
Ci si augura che sotto la guida del filoccidentale Musharraf sia possibile condurre una lotta a fondo contro i fondamentalisti islamici e contro le tribù ribelli del Waziristan,che offrono rifugio ed aiuti ai ribelli talebani operanti in Afghanistan.
Prosegue la guerriglia Tamil nel nord dello Sri Lanka; 15 i morti in un attentato.
In Iraq quattro veicoli sono esplosi provocando 25 morti. Ma la situazione lentamente va migliorando, grazie ai rinforzi giunti recentemente dagli Stati Uniti.
Intanto l’esercito turco intensifica la lotta contro la guerriglia comunista curda che ha le basi in Iraq.
In Russia il partito guidato da Putin, Russia Unita, secondo le previsioni ha ottenuto una schiacciante vittoria. Sbaragliati i comunisti crollati all’11%. Si prevede un rafforzamento del potere di Putin anche se in base alla costituzione non ha potuto ottenere la 3^ riconferma alla carica di Capo dello Stato.
Ma nella sua qualità di capo del partito che ha oltre il 60% dei voti potrà proseguire nella sua politica di rafforzamento delle istituzioni e dell’unità dello Stato.
E’ prevista una prossima riunione dei ministri degli esteri dell’Alleanza Atlantica al fine di trovare un’intesa sul grave problema del Kossovo, dove la maggioranza albanese preme per l’indipendenza incontrando l’ostilità del governo serbo.
Il problema com’è evidente non riguarda solo questa Nazione, ma in prospettiva tutti gli Stati europei nei quali risiedono forti minoranze etniche che potrebbero fomentare tentativi di secessione.
Vi è poi l’ulteriore problema rappresentato dalle contestazioni sulla regolarità delle elezioni politiche svoltesi recentemente in tutta la Russia.
Negli Stati Uniti è in pieno svolgimento la campagna per le primarie che dovranno portare alla scelta dei candidati alla Presidenza ed alla Vicepresidenza degli Stati Uniti da parte dei due maggiori partiti, il repubblicano ed il democratico.
Per il primo i sondaggi favoriscono Giuliani,Cain e Huckabee, per il secondo Hillary Clinton e l’afroamericano Barack Obama.
Sul problema nucleare iraniano vi sono versioni contrastanti.
Il nuovo rapporto dei servizi segreti americani sostiene che l’Iran avrebbe sospeso i suoi programmi nucleari militari.Vi è chi sostiene che la situazione in quell’area è in netto miglioramento, particolarmente per quanto riguarda l’Iraq, nella quale il coinvolgimento iraniano si sarebbe ridotto,in cambio di una minore pressione statunitense sul nucleare.
Vi è invece chi afferma che si tratta di un boicottaggio nei confronti della politica di Bush in previsione di una possibile vittoria democratica.
In ogni caso nel convegno tenuto ad Annapolis, sotto il patrocinio degli Stati Uniti e con l’intervento di Israele, dell’A.N.P., degli Stati Arabi moderati e della stessa Siria sono state poste le promesse, almeno si spera, per un accordo che riporti la pace in Afghanistan e nel Libano e che coinvolga la Siria, isolando l’Iran.
In Venezuela è fallito il tentativo del presidente filocomunista Chavez di modificare la costituzione in modo da assicurarsi la rielezione fino al 2050!
Nonostante egli godesse dell’appoggio dei mass media che aveva nazionalizzato e della milizia rivoluzionaria, il popolo venezuelano ha respinto il suo tentativo.
Sicuramente il piccolo emulo di Castro tenterà altre strade dato che per ora ha la maggioranza nel parlamento.
All’ONU è stata approvata la moratoria sulla pena di morte proposta dai radicali italiani, nonostante l’opposizione di numerosi Stati tra cui la Cina ed il gruppo arabo islamico; è stato invece respinto un emandamento che chiedeva di equiparare la pena capitale all’aborto. Per parte nostra riteniamo molto più grave l’uccisione di un feto incolpevole anziché quella di un criminale autore di efferati delitti.
In Libano proseguono le trattative per l’elezione del Capo dello Stato,che secondo la costituzione dev’essere cristiano.
Di assoluto rilievo la nomina dell’Ammiraglio italiano Giampaolo Di Paola al massimo incarico NATO di presidente del Comitato Militare, il quale è stato scelto in luogo del Generale polacco Franciszek Gabor, che era sostenuto dagli Stati Uniti in funzione antirussa.