La tragedia di Torino, alla Thyssen Krupp, deve farci dire: basta!
Nell’Italia liberal progressista e dei governi di sinistra-centro i morti sul lavoro sono stati, in questi ultimi sei anni, ben 6.045. Oltre mille caduti l’anno: sembra un bollettino di guerra. Si tratta di persone che sono uscite di casa per andare a lavorare e, alla fine del loro turno, non sono più tornate in famiglia.
Cercare delle responsabilità nei padroni della politica o nella casta sindacale è inutile. Sono tutti ben incardinati nei loro privilegi e nel loro ruolo di burocrati del sistema.
Ad ogni tragedia tutti parlano, urlano, ripetono le stesse frasi banali ma nessuno fa niente. Si aspetta la prossima volta.
Intorno alle legge 626, quella della sicurezza sul lavoro, si è costruita una molteplicità di regole, spesso contraddittorie, di difficile interpretazione ed applicazione. Si è costruito un apparato gigantesco di consulenti che organizzano migliaia di corsi e sfornano montagne di moduli cartacei di difficile comprensione, anche in ordine alla loro effettiva utilità.
Il problema è che in questa Italia, che noi Monarchici di Stella e Corona vorremmo ben diversa, si afferma il più alto numero di morti sul lavoro d’Europa, mentre vi sono i salari più bassi di tutta l’Unione Europea.
Ben triste primato per una classe politica che, nonostante il più lungo periodo di pace della storia moderna, non riesce a garantire diritti fondamentali quali la sicurezza e la vita, mentre la povertà avanza a vista d’occhio.
Di fronte a ciò le ripetute accuse alla Monarchia fanno veramente ridere, in quanto provengono da una pletora di incapaci e inetti. Le vittime di quella che può essere definita la strage alla Thyssen di Torino e che hanno mobilitato tutta l’Italia, in un misto di dolore e rabbia, ci determinano a fare proposte concrete.
Alleanza Monarchica ritiene urgente e necessario un accordo tra imprenditori, sindacati e Stato per controllare che vengano adeguatamente applicate le norme sulla sicurezza, dopo averle semplificate e snellite da ogni incrostazione burocratica.
Le leggi, infatti, ci sono, anche se a nostro pensiero incomplete, ma i controlli sono, spesso, solo formali e non sostanziali ed è necessario completare la normativa stabilendo pesanti pene detentive nei confronti di quanti non adempiono all’incombente del quale sono incaricati, di controllo puntuale e periodico, di completa osservanza da parte delle imprese delle norme antinfortunistiche.
Alleanza Monarchica ritiene, inoltre, che il mondo dell’economia e della produzione debba rivolgere attenzione alla vita, alla dignità, alla persona di chi lavora, senza far prevalere, ad ogni costo, il solo profitto, come purtroppo oggi avviene.
La morte di una persona che lavora non è un costo soltanto morale. Proprio per evitarla le imprese dovrebbero adeguarsi alle norme di sicurezza, mettendo a bilancio una voce di spesa per la salvaguardia della dignità della persona umana.