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Alleanza Monarchica Giovani
Ormai sono circa dieci anni che, periodicamente, si torna a parlare dell’emergenza rifiuti in Campania. Il problema non è mai stato veramente risolto, e in questo inizio d’anno si ripresenta con i risvolti che sono noti: nelle sole strade di Napoli e provincia sono abbandonate 60 mila tonnellate di rifiuti. Viene in mente a tal proposito “Le città invisibili” di Calvino, e più precisamente la città di Leonia invasa dalle “…spazzature di ieri che si ammucchiano sulle spazzature dell’altro ieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri”, il cui pattume “…invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo … immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da sé montagne di rifiuti…” in una situazione molto simile a quella di Napoli e delle città vicine. Bisogna sicuramente chiedersi di chi siano le responsabilità di questa situazione, e perché, anche se nessuno vuole i cumuli di spazzatura sotto casa, non c’è nessuno in Campania disposto ad accettare una discarica o un inceneritore. Sicuramente gran parte della colpa è di un’amministrazione che non può o non vuole fare niente, e anche della camorra che dallo smaltimento illegale dei rifiuti guadagna non poco. Per quanto riguarda la presenza di una discarica, i rifiuti sarebbero certo meno dannosi in un luogo adatto che non in mezzo alla strada, e le emissioni di diossina causate dai roghi di immondizia sempre più frequenti, rendono certamente l’aria più tossica di quella attorno ad un eventuale inceneritore. Ma per gli abitanti non se ne parla, e il governo non ha trovato soluzione migliore che fare smaltire i rifiuti altrove. L’esasperazione della gente non fa che aumentare con la situazione: così dopo roghi di spazzatura si passati agli scontri con Forze dell’ordine, e c’è chi addirittura ha fatto la brillante proposta di gettare rifiuti nel Vesuvio! Occorre intervenire seriamente se si vuole risolvere questo problema modo definitivo e non per un paio di mesi: in passato non è mai stato affrontato con la giusta attenzione e ora? Be’...ne stiamo pagando le conseguenze.
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