Sul quotidiano il “Corriere della sera” dell’1 ottobre 2007, a pagina 11, vengono commentati i risultati dei più recenti e autorevoli sondaggi sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni.
Si apprende dall’articolo che oltre il 74% degli intervistati sarebbe favorevole “all’idea di un uomo forte”, capace di districarsi nell’incompetenza di una classe politica, aggiungiamo noi, incapace perfino di riciclarsi.
Questa ondata di sfiducia, latente già dalla legislatura del “Cavaliere”, prosegue l’articolo, colpisce in maniera trasversale tutte le istituzioni, perfino quelle ecclesiastiche e le Forze dell’ordine, fino a raggiungere il suo culmine in palazzo Chigi e Montecitorio, dove gli intervistati riscontrano una “incapacità da parte dei governi a decidere, a governare davvero, a realizzare ciò che viene promesso”.
Alleanza Monarchica Giovani ritiene che questi dati allarmanti, oltre a rilevare il non celato e diffusissimo malcontento, debbano indurre a considerare quanto sia avvertita la mancanza di una figura Super Partes quale può essere solo quella di un Sovrano costituzionale e democratico.
Un Sovrano che permetta, regnando senza governare, al nostro Paese, di raggiungere le vette di democraticità, efficienza e serietà proprie di Nazioni quali la Gran Bretagna, la Spagna, il Belgio, la Norvegia, la Svezia…tutte Monarchie.
Un Re sarebbe oggi la massima garanzia ad evitare una sempre possibile deriva antidemocratica verso la ricerca di “un uomo forte”. Gli uomini forti non hanno infatti mai portato bene ad alcun Paese.