Grazie all’ennesimo voto di fiducia ottenuto con l’indispensabile apporto dei senatori a vita, il Governo Prodi è riuscito ad ottenere l’approvazione della legge finanziaria, la quale comporta un notevole aumento delle tasse a carico degli Italiani ma non prevede una congrua riduzione della spesa pubblica, come sarebbe stato invece necessario.
Subito dopo il Governo è stato costretto a varare un decreto-legge per sopprimere la prescrizione per i reati commessi da funzionari dello Stato, che era stata introdotta furbescamente in uno delle migliaia di commi del maxi emendamento che consta complessivamente di ben 358 pagine. E’ questa un’ulteriore prova del fatto scandaloso che neppure i parlamentari compresi nell’attuale maggioranza erano stati messi in condizione di conoscere la suddetta legge.
Il Prof. Prodi ha annunciato che ora il governo passerà alla seconda fase del suo programma, quella delle riforme e della ripresa economica. Dovrà quindi affrontare la questione delle pensioni, che comporterà gravi dissidi tra i partiti di governo. Infatti mentre l’Unione (la maggioranza dei D.S. e la Margherita) l’U.D.R. ed i radicali sono favorevoli, la corrente di sinistra dei DS con Rifondazione Comunista, i comunisti di Diliberto e Cossutta ed i Verdi sono contrari e minacciano sfracelli e poiché questi ultimi sono assolutamente necessari perché il governo conservi la maggioranza, è probabile che non se ne farà nulla e che tutt’al più si stabiliranno degli incentivi per i lavoratori che decideranno volontariamente di ritardare il momento di andare in pensione.
Benché il governo abbia superato il pericoloso scoglio rappresentato dall’approvazione della legge finanziaria vi è, sia in Italia che all’estero, chi prevede che il Prof. Prodi possa essere costretto a dimettersi tra breve per essere sostituito dall’On. D’Alema o dal Presidente del Senato Marini.
Il nuovo Governo dovrebbe essere appoggiato da una maggioranza che dovrebbe includere l’UDC ed escludere comunisti delle due tendenze e verdi, e che potrebbe avere l’appoggio esterno di altri parlamentari di centro-destra.
In occasione della recente visita in Italia, il capo del governo israeliano Ehud Olmert si è intrattenuto con il Prof. Prodi dandogli istruzioni circa quello che avrebbe dovuto dire nella conferenza stampa congiunta (circostanza trasmessa in un primo tempo dall’emittente israeliana Channel 10).
Successivamente il nostro Presidente del Consiglio ha ripetuto esattamente quanto gli era stato suggerito da Olmert (circostanza trasmessa in un secondo tempo sempre da Channel 10), il che ha provocato aspre reazioni sui mass media arabi ed in particolare su Al Jazira.
Il deplorevole episodio è stato naturalmente “ignorato” dalla stampa italiana con l’unica eccezione del Manifesto. Si è trattato di un’abile mossa architettata dagli israeliani per bloccare l’iniziativa del nostro governo di far intervenire truppe ONU al confine tra Israele e Gaza.
E’ prossima l’approvazione della legge di riforma del sistema di informazione e sicurezza nazionale che consta di 38 articoli e che dipenderà direttamente dal Presidente del Consiglio.
Sismi, Sisde e Cesis saranno sostituiti dall’ISE (Servizio di informazione e sicurezza esterna) competente per le operazioni all’estero, dall’ISI (Servizio di informazione e sicurezza interna) competente per il territorio nazionale e dal DIS (Dipartimento dell’informazione per la sicurezza) che avrà sede a Palazzo Chigi e coordinerà l’attività dei due servizi, in modo da assicurare l’unità strategica degli obiettivi da gestire, lo scambio delle informazioni, la formazione e la logistica.
Il DIS sarà diretto dal nuovo ministro per la sicurezza. Per la direzione del DIS si fa il nome dell’attuale Capo della Polizia Gianni De Gennaro (da sempre osteggiato dall’ex capo dello Stato Senatore Cossiga), il quale potrebbe addirittura essere nominato ministro per la sicurezza.
Sono anche previsti un Comitato parlamentare per la sicurezza nazionale ed un Comitato interministeriale per la sicurezza nazionale.
La riforma ha anche lo scopo di risolvere in modo definitivo il problema di capitale importanza della responsabilità penale per le eventuali illegalità commesse dagli agenti delle suddette tre agenzie che avranno l’autorizzazione del Capo del Governo. Tuttavia non potranno essere autorizzati reati tali da mettere in pericolo o ledere la vita, l’integrità fisica, la salute o l’incolumità delle persone. Sarà ufficialmente vietata la raccolta di informazioni per finalità non istituzionali ed il segreto sarà limitato di norma a 15 anni, ma il Capo del Governo potrà estenderlo di altri 15 anni, trattamento che sarà con ogni probabilità riservato ai segreti più importanti, in modo da evitare interventi pregiudizievoli da parte della magistratura.
Da segnalare che la spesa pubblica è scesa a 35 miliardi di euro, inferiore di ben 25 miliardi rispetto a quella del 2005 (oltre 60 miliardi), con un calo straordinario pari al 41%.
Merito senza dubbio delle misure adottate dal precedente governo di centrodestra.
Molte delle informazioni contenute nel presente articolo sono state fornite da Italian Outlook.