I politici italiani continuano a dedicarsi ai giochi e non parliamo qui degli innumerevoli lotti, enalotti, gratta e vinci, totocalcio, totogol, lotterie, ecc., ecc., aventi lo scopo primario di incassare soldi, si spera a favore dell’Erario.
Ci riferiamo, invece, a due questioni sulle quali viene concentrata dai mass media l’attenzione degli Italiani, quasi che non esistessero altri problemi ai quali tentar seriamente di porre rimedio.
Sistema elettorale.
I due poli con relativi partiti e partitini stanno editando su quale sistema elettorale adottare con modifiche di quello in vigore.
Sistema tedesco, sistema francese, proporzionale, maggioritario, sbarramenti premi di maggioranza, e via dicendo: sulle relative discussioni saremo costretti a morire di nausea nei prossimi mesi.
La verità è che ogni coalizione con relative componenti, sta cercando il sistema migliore per poter ottenere eletti con meno voti possibili, gabbando sovente anche il volere ed il desiderio del cosiddetto “popolo sovrano” che ormai conta non più come il due di picche o di fiori nel gioco della briscola, bensì quanto un granellino di sabbia nel Sahara.
Popolo babbeo siamo o quanto meno veniamo considerato, tanto che ci hanno tolto anche il diritto-potere di mandare in parlamento quei candidati che vorremmo, nel mentre siamo costretti a far eleggere uomini, ometti e non infrequentemente quaquaraqua imposti dalle segreterie dei partiti con la scomparsa delle preferenze.
Se il partito tale o talaltro desidera far eleggere delinquenti e corrotti, munendoli così anche di tutela nei confronti della legge, semplicemente li pone nei primi posti delle liste, obbligandoci nel dare il voto al simbolo prescelto, a far eleggere chi piace e pare a loro (i cosiddetti padroni del vapore) e non a noi.
Bella democrazia e bella figura che stanno facendo tutti i partiti e tutti i parlamentari che parlano solo di aria fritta, proponendo modifiche alla legge elettorale che interessano unicamente loro e non certo noi, dimenticando nel contempo quello che per l’elettore medio è un vero problema: reintrodurre le preferenze che permettano di votare per le persone ritenute valide e pulite, e non per quelle che vengono imposte.
Non essendo completamente scemi, anche se la gran parte dei politici ci ritengono tali, arriviamo a capire che l’attuale sistema fa il gioco delle segreterie dei partiti che fanno eleggere solo gli amici, gli amici degli amici e via dicendo, ma non riusciamo a comprendere il perché dobbiamo delegare ad altri un diritto di scelta delle persone, che spetta a noi.
L’unica modifica seria che non verrà mai adottata, da apportare, dovrebbe però consistere anziché nell’elezione di 1000 parlamentari tra Camera e Senato, nell’attribuzione alla Segreteria dei partiti di tanti punti, da far poi valere nelle votazioni di leggi e quant’altro, quanti sono i seggi (che rimarrebbero così vuoti e non occupati) loro spettanti sulla base dei voti elettorali.
I due rami del Parlamento risulterebbero di conseguenza entrambi costituiti solo da una persona per ogni partito, che nelle votazioni farebbe valere il peso dei punti da questi conquistati elettoralmente.
Avremmo così l’enorme vantaggio di dovere pagare non più 1000 tra deputati e senatori (la stragrande parte “peones” vale a dire semplici esecutori di ordini, che contano quanto gli elettori, vale a dire “zero”) bensì solo, anche se sempre lautamente e da pascià, due rappresentanti per ogni lista (o uno solo nel caso che un partito ottenga punti in una sola delle due Camere).
Qualche politico obietterà che è fondamentale che in Parlamento si svolgano dibattiti e risse che pubblicizzati e riportati dai mass media consentono a noi popolo sovrano e buzzurro di crescere mentalmente, ma tali discussioni potrebbero aver luogo nelle sedi dei partiti i cui singoli rappresentanti riferirebbero poi al ridotto parlamento, le illuminanti elucubrazioni e scelte così raggiunte dalle basi.
Pena di morte.
Non intendo qui disquisire sull’opportunità o meno della pena di morte che a fronte di tanti mostruosi e bestiali delitti mi pare una pena decisamente inadeguata.
Intendo riferirmi all’ennesimo digiuno dell’On. Marco Pannella, che ha lasciato completamente indifferente la maggior parte degli Italiani, già costretti a tirar la cinghia in proprio grazie alla legge finanziaria ed alle gabelle imposte con i voti anche del suo partito.
Digiuno pannelliano, come noto, effettuato per ottenere una moratoria in tutto il mondo della pena di morte.
Illusione o presa in giro?
Come è possibile che l’On.Pannella ed il Governo italiano che ha fatto propria tale istanza inoltrandola all’Onu, pensino seriamente che una eventuale moratoria voluta, decretata, stampata su carta pergamena, dotata di bolli nazionali mondiali, incorniciata, ecc., possa avere un minimo, minimo, ridicolmente minimo valore per indurre i maggiori Paesi che applicano la pena di morte, vale a dire in particolare i comunisti di Cina, Corea del Nord e Cuba, a privarsi del potere che ritengono diritto intoccabile, di eliminare fisicamente delinquenti e non infrequentemente anche oppositori politici?
Nelle Nazioni che hanno abolito o comunque non applicano la pena di morte una eventuale moratoria decretata all’Onu sarebbe del tutto inutile; gli Stati, invece, che la applicano continuerebbero - ufficialmente o di nascosto - a praticarla.
E allora tanto vale che Pannella mangi e beva liberamente senza tentar di darla a bere a tutti noi!