mensile di politica, cultura e informazione

PANORAMA INTERNAZIONALE


autore: 
G.V.R.

Il Governo Prodi debolissimo a causa della situazione al Senato, poiché basta l’assenza o l’astensione di uno o due senatori perché sia messo in minoranza, ha rinunciato a risolvere le questioni interne italiane e tenta nei limiti del possibile di accontentare le esigenze degli USA in materia di sicurezza e di lotta al terrorismo.
Così il consenso al raddoppio della base militare americana di Vicenza, nonostante la massiccia manifestazione di protesta organizzata da partiti facenti parte del governo e l’impegno a cambiare la linea politica a Kabul, che consisterebbe nell’aumentare il personale civile in loco, finanziando maggiormente le Ong di volontariato e proponendo una conferenza internazionale di pace.

Da segnalare l’ignobile e vergognoso attacco rivolto dal presidente della Croazia, il comunista Stipe Mesic al Capo dello Stato Italiano, il quale aveva (con 60 anni di ritardo) ricordato l’orrore delle foibe nelle quali furono gettate decine di migliaia di Italiani dalle bande assassine del comunista Tito. Si trattò di una pulizia etnica ai danni non di pretesi criminali fascisti, come si volle far credere da parte comunista, ma dello sterminio di persone colpevoli soltanto di essere italiane, tra le quali molte donne, bambini, sacerdoti, partigiani, ecc.
Il massacro ottenne l’ulteriore risultato di costringere ben 350.000 Italiani dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume ad abbandonare le loro case e tutto quello che avevano, portando con sé i propri morti (come avvenne per la salma dell’eroe Nazario Sauro che era seppellito a Pola); questi miseri profughi subirono in Italia le angherie della canaglia comunista alla quale era stato fatto credere che si trattava di fascisti.

A nostro avviso, di fronte al comportamento irresponsabile di Mesic l’Italia avrebbe dovuto opporsi all’ingresso della Croazia nell’U.E.; così non è stato, anzi il nostro Governo ha fatto sapere che “L’Italia non farà mancare il suo appoggio, come per il passato, al tragitto di integrazione della Croazia nell’Unione Europea”.
La questione iraniana continua ad incancrenirsi; nonostante le intimazioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il Governo di Teheran prosegue impunito nella sua politica di arricchimento dell’uranio, con il pretesto della necessità di incentivare fonti alternative al petrolio, del quale è tra i maggiori produttori mondiali. Vi è chi sostiene che sarebbe allo studio un piano americano-israeliano per un attacco aereo contro gli impianti nucleari dell’Iran.
In Iraq prosegue la guerriglia e si moltiplicano gli attentati tra sciiti e sunniti; si sta trattando per una conferenza alla quale dovrebbero partecipare oltre agli Stati Uniti ed all’Iraq, anche Siria ed Iran; sarebbe altresì un modo per tentare di addivenire ad un accordo con Teheran sulla questione nucleare.