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PANORAMA POLITICO


autore: 
Giancarlo Vittucci Righini

Si aggrava in continuazione la situazione italiana.
Il Premier Romano Prodi, abbandonato dai poteri forti anglosassoni ed anche italiani che ne avevano favorito il successo, è ora tenuto in ostaggio dai suoi alleati di estrema sinistra, appartenenti ad una minoranza ideologica e sindacale, per cui la nostra Nazione è l’unica in Europa a rifiutare di osservare le nuove regole del liberismo introdotte dall’U.E.

Anche all’interno dell’attuale maggioranza le componenti riformiste rappresentate dai moderati dei D.S. e dalla Margherita potrebbero a questo punto accordarsi con l’opposizione realizzando alcune riforme di emergenza, in modo da modificare radicalmente l’attuale Finanziaria, già pervenuta all’insostenibile cifra di 40 miliardi di euro.
In questo caso assisteremo alla destituzione del Prof. Prodi ed all’allontanamento dal governo dei suoi sodali neocomunisti.
Due i nomi dei possibili sostituti: l’attuale Vice Premier e ministro degli Esteri D’Alema ed il presidente del Senato Marini.
L’esponente D.S. è attualmente gradito agli Stati Uniti grazie al suo deciso intervento in Libano, mentre quello della Margherita, ex sindacalista della UIL gode anch’egli di appoggi oltreoceano; inoltre il suo attuale ruolo istituzionale darebbe al nuovo governo un carattere più straordinario.
Il governo Prodi è sotto accusa. I due più importanti giornali finanziari internazionali The Economist e The Wall Street Journal Europe, tanto osannati quando attaccavano Berlusconi, hanno accusato Prodi di aver violato i suoi impegni di adottare una politica liberista, lasciandosi imporre dai neocomunisti misure stataliste e protezioniste.
Inoltre le Agenzie “Standard & Poors” e “Fitch” hanno declassato il voto riconosciuto al debito pubblico italiano riducendolo rispettivamente da “AA-” ad “A+” e da “AA” ad “AA-”.
Ne consegue che la fiducia nella solidità del nostro sistema finanziario è diminuita e che il nostro deficit non scenderà. La retrocessione dell’Italia è dovuta al fatto che l’attuale Governo anziché ridurre la spesa, come aveva promesso, si è limitato ad aumentare la tassa sui redditi con il risultato di comprimere una crescita del PIL già bassa.

In particolare è criticata la nuova destinazione delle liquidazioni dei lavoratori (il cosiddetto TFR) finora accantonato dai datori di lavoro nei fondi di investimento internazionali e d’ora in poi - per quanto riguarda le imprese che hanno più di 50 dipendenti - affidate all’INPS, l’ente statale che gestisce le pensioni con risultati poco brillanti, per usare un eufemismo.
Non vi è dubbio che l’attuale Finanziaria abbia scontentato tutti. Dai lavoratori autonomi - avvocati, farmacisti, taxisti, artigiani, commercianti - ai lavoratori dipendenti, preoccupati per la fine che faranno le loro liquidazioni, per non parlare delle Imprese. Ed al coro delle proteste si è aggiunto quello dei Comuni, compresi quelli in mano alla sinistra, come Roma, Torino e Napoli.

Ed ora veniamo ai partiti.
Prosegue il tentativo di Prodi di addivenire alla formazione del cosiddetto Partito Democratico nel quale dovrebbero confluire i Democratici di Sinistra e la Margherita, le due maggiori formazioni riformiste.
La sua fondazione è prevista per la primavera del 2007.
Ma i problemi sono molti ed appaiono difficilmente superabili.
La fusione di ex P.C.I. con ex D.C. di sinistra, l’appartenenza o meno all’Internazionale Socialista, la stessa costituzione del gruppo dirigente che Prodi si propone di ottenere con le “primarie”, osteggiate logicamente dai D.S., rappresentano una serie di ostacoli molto difficilmente superabili.

Intanto il disordine aumenta in tutti i settori. In Campania montagne di rifiuti occupano tutti i rioni di Napoli, compreso il centro storico e turistico, nonché numerosi altri comuni. Vi è il pericolo di epidemie, molte scuole sono state chiuse, per non parlare del danno nel settore turistico. Si è dimesso il Commissario straordinario del governo Corrado Catenacci, capo di una rete di commissari straordinari minori operanti in Campania. Il governo è stato pertanto costretto ad affidare l’incarico di affrontare questa incredibile e pericolosa situazione al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il quale ha chiesto che sia disposta l’apertura di nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti e che gli siano conferiti poteri di comando sulle amministrazioni degli enti locali.

Prosegue intanto l’opera di demolizione dei nostri servizi segreti, oggetto di indagini pubblicizzate dai mass-media. Appare pericolante la posizione del Capo del Sismi Generale della Guardia di Finanza Niccolò Pollari, accusato di essere coinvolto nel sequestro dell’ “imam” egiziano Abu Omar.

Infine da segnalare l’attività sempre più frenetica e provocatoria di alcuni ambienti musulmani operanti in Italia. Un certo Abu Shwaima, definitosi “imam di Segrate” in occasione di un’intervista del settimanale Tempi ha affermato: “L’Islam tra dieci anni sarà nel cuore degli italiani, se i veri musulmani faranno il loro dovere di mostrare il vero volto dell’Islam, quello della pace e del dialogo. L’Islam sarà così chiaro che saranno le persone a volersi convertire, è solo una questione di tempo. Dio ha promesso che in ogni casa entrerà l’Islam con i suoi principi e fondamenti, e la minoranza non può nulla contro la forza di Dio.
L’Islam è il bene, per questo dominerà il mondo”.
Ha poi aggiunto: “E’ difficile che chi conosce la chiarezza dell’Islam possa lasciarlo: non si può negare l’evidenza. E per chi lo fa il Corano dice che andrà all’inferno. Abbandonare l’Islam in uno Stato islamico equivale ad alto tradimento”.
Lo stesso ineffabile “imam” ha minacciato l’On. Daniela Santanchè, colpevole di aver sostenuto che le donne vanno liberate dal velo islamico, simbolo politico e non religioso.
“Sei una infedele” è stata la risposta dell’“iman” di Segrate. Da quel momento all’On. Santanchè è stata data una scorta armata.
Da sempre riteniamo che i provocatori stranieri, musulmani o no, dovrebbero essere tenuti sotto stretta sorveglianza e se del caso, come nella fattispecie, dovrebbero essere espulsi dal territorio nazionale senza preavviso e senza possibilità di ritorno.

Ci poniamo inoltre un interrogativo: che cosa succederebbe ad un Sacerdote cristiano se in un qualunque Stato musulmano avesse preconizzato la conversione al Vangelo della popolazione locale entro dieci anni? Molti Preti sono stati assassinati per molto meno.
In conclusione riteniamo che il tollerare che individui di nazionalità straniera si permettano di ingiuriare e minacciare chi non la pensa come loro, sia un errore che finiremo per pagare molto caro; è quindi necessario cambiare registro ed auspichiamo che la nostra magistratura si decida finalmente a fare giustizia incriminando e perseguendo senza indulgenze di sorta gli autori di tale inammissibili reati.
E’ anche opportuno tenere presente che il lassismo in questo campo porta gli stranieri a ritenerci una Nazione imbelle, disposta a lasciarsi sopraffare, cosa che non è certamente nelle nostre intenzioni.