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RAPPRESENTANTE DEL POPOLO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO


autore: 
Roberto Vittucci Righini

Tra i tanti ministri ne esiste uno per i rapporti con il Parlamento e mi viene da chiedere cosa ci stia a fare e di cosa si occupi, dato che è universalmente noto il pieno accordo di tutti i parlamentari di tutti i partiti su quella che la stragrande parte di loro considera la ragione prioritaria delle loro avvenute elezioni, vale a dire le prebende ed i vantaggi presenti e futuri che intendono trarre dall’essere diventati magari anche un sola volta e nemmeno per tutta una legislatura rappresentanti del popolo”.

Basti in proposito osservare come siano soliti aumentarsi gli stipendi che succhiano al cosiddetto “popolo sovrano”, ogni qual volta quest’ultimo versa nelle peggiori crisi economiche che detti “rappresentanti” non sono in grado di ridurre ai loro rappresentati e che pertanto eliminano per sé stessi; il più delle volte queste operazioni avvengono nel silenzio anche della stampa (“brutti zozzi affamati del popolo è meglio non sappiate chè, altrimenti, potreste montarvi la testa contro di noi, ma deve essere chiaro che per tutelarvi dobbiamo essere ben nutriti e non avere pensieri personali di carattere economico che potrebbero distoglierci dal prendere adeguatamente le vostre cure”;
così la pensa la maggior parte di loro, ma guai a dirlo!).

Anziché un ministro per i rapporti con il Parlamento, ritengo che occorrerebbe invece avere una persona seria (ministro o meno) che avesse il potere di ascoltare il “popolo sovrano” e riportarne i pensieri a “parlamento riunito” con obbligo per tutti gli eletti di essere presenti, non dormire, non grattarsi, non mangiucchiarsi le unghie e stare attenti.
Questo che potremmo chiamare Rappresentante del popolo per i rapporti con il Parlamento, dovrebbe, ad esempio, spiegare ai politici di tutti gli schieramenti che:
- gli abitanti specialmente delle grandi città si sentono insicuri ed hanno paura della delinquenza che sta sempre più prendendo il sopravvento, a tamponare la quale non servono le voci tranquillizzanti di parlamentari che tali pericoli non avvertono dato che hanno scorte armate, auto blindate e postazioni di polizia che controllano giorno e notte le loro abitazioni romane e quelle delle loro famiglie (tanto per fare un esempio, allorché l’on. Luciano Violante era Presidente della Camera, non solo aveva scorta personale e postazione di polizia sotto la sua abitazione romana, ma anche sotto l’abitazione torinese della sua famiglia ove si sono dati il cambio tutti i giorni 12 poliziotti su tre turni, con tanto di gippone).
E ci credo che non abbiano paura, loro!
Ma per dare identica garanzia a tutti gli Italiani non basterebbero le polizie del mondo catapultate nella nostra Nazione;
- il “comprate italiano” che finalmente abbiamo sentito dire anche dal capo dello Stato, fa a pugni con le tante, troppe, lussuose auto blu di produzione straniera, acquistate dai ministeri, dalle regioni, dalle province, dai comuni, ecc. ecc.
Le auto blu si notano, ma chissà quanti altri prodotti stranieri acquistano, senza che circoli la notizia, le istituzioni pubbliche italiane, purtroppo rappresentate da molte persone che assurdamente ritengono migliori i beni di fabbricazione estera;
- gli Italiani sono stufi di una politica nazionale che si svolge ormai da anni per la maggior parte all’insegna degli insulti e delle prese in giro; soprannominare un politico “mortadella” può anche far sorridere ma veder la politica nazionale ridotta a risse verbali con insulti da entrambi le parti, che il più delle volte esauriscono l’attività dei pasciuti rappresentanti del popolo, non solo è privo di utilità ma è degradante;
- la difesa del popolo va attuata su tutti i fronti e specialmente su quelli della sanità e dell’economia;
esula pertanto dalla comprensione degli Italiani il perché se per costituire un minimo di tutela contro il diffondersi dell’influenza aviaria era consigliabile far apporre sui polli in vendita etichette dalle quali risulti la loro provenienza, oppure vietare per un certo periodo la caccia dei volatili in transito sull’Italia, si siano rimandati ad epoche successive provvedimenti che dovevano venir assunti con effetti immediati di giornata;
esula del pari dalla nostra comprensione il perché, ad esempio, siano occorsi un anno e mezzo da quando anche in una seguita trasmissione televisiva era stato segnalato l’esorbitante costo del latte in polvere venduto in Italia rispetto a quello acquistabile all’estero, per indurre le autorità competenti a porre termine all’abuso e all’ingiustificato arricchimento di talune industrie ai danni di persone (genitori) molte volte in precarie condizioni economiche;
- per chi lavora, suda e fatica con per di più talvolta la paura di perdere l’occupazione, l’immigrazione a volte selvaggia cui è sottoposta l’Italia, rappresenta una fonte di timore;
non si tratta di avere la pelle bianca o di essere razzisti, tutti hanno diritto alla vita o quanto meno a sopravvivere, ma non bisogna mettere in croce né indirizzare alla gogna quanti ritengono che gli Italiani abbiano maggiori diritti in Patria, rispetto a stranieri il più delle volte provenienti da Nazioni che non solo non ci riconoscono diritti di reciprocità, ma nelle quali è addirittura sovente proibito esprimere idee o fedi religiose da loro non condivise;
- il risparmio va tutelato e gli speculatori che rovinano tante famiglie italiane (da quelle che acquistano titoli che poi si rilevano spazzatura, a quelle che pagano profumatamente abitazioni che poi non vengono costruite, ecc.) devono venir perseguiti nel modo più duro, privati di tutte le proprietà e rinchiusi in carcere senza possibilità di godersi in tutto o in parte il frutto delle loro razzie mediante gli arresti domiciliari;
- se la droga uccide, consegue che gli spacciatori sono distributori di morte, ma quanti di essi girano tranquillamente tra di noi sovente sfidando i passanti con sguardi sprezzanti e atteggiamenti violenti?
Le pene per loro, al pari di quelle per i pedofili ed i sequestratori devono essere immediate (Tribunali speciali?) e non riducibili.
Se i delinquenti sono malati, si curino, ma in carcere!